OSA
nuove visioni
tra arte e impresa

OSA, nuove visioni tra arte e impresa, intende creare vantaggiose connessioni multidisciplinari tra il settore artistico culturale contemporaneo e quello imprenditoriale.

Due dimensioni solo apparentemente distanti che tuttavia, se messe in una virtuosa relazione, sono in grado di generare benefici per gli artisti, per le aziende coinvolte e per i loro dipendenti, con una ricaduta economica e sociale sul territorio e sull’ambiente.

Pittura, scultura, installazioni, fotografia, video, azioni performative sono i linguaggi con cui l’arte contemporanea si esprime, che se applicati efficacemente agli ambiti produttivi e comunicativi dell’impresa producono nuovi interessanti esiti che concorrono al welfare culturale della società civile.

Comunicare con l’arte è oggi la scelta di molte aziende, i valori trasmessi favoriscono l’aumento della notorietà e del posizionamento del marchio e permettono all’impresa di distinguersi dai competitor.

Grazie a un pensiero condiviso e alla compartecipazione al processo creativo, artista, imprenditore, collaboratori e dipendenti danno vita a nuove visioni e prospettive che agiscono sullo sviluppo della collettività.

Una nuova ed efficace alleanza utile per il futuro dell’impresa e per una autonoma espressione artistica.

Il progetto è ispirato alla figura della significativa artista Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013) e a quella dell’illuminato imprenditore italiano Adriano Olivetti (Ivrea, 1901 – Aigle, 1960). Lei attraverso l’arte agìta, lui nella liberale visione d’impresa, entrambi hanno creduto e lavorato sul valore dell’essere umano nella comunità.

“L’arte perché sia tale deve fare qualcosa per l’altro.
Deve saper donare qualcosa”.
Maria Lai

“Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica, ma un modello, uno stile di vita. Voglio che produca libertà e bellezza perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!”
Adriano Olivetti